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Ottomila ettari di terra per dare lavoro ai giovani

Scadrà il 12 maggio prossimo la presentazione di richieste di partecipazione all’asta (a offerta segreta) indetta dall’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo e alimentare (ISMEA) su ottomila ettari di terreni incolti o già coltivati destinati a soddisfare la “voglia di terra” di giovani tra i 18 e i 40 anni. Asta aperta a tutti, cittadini europei compresi ma solo se residenti in Italia.

I lotti sono tre. Il primo comprende Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte Trentino Alto Adige, Valdaosta, Veneto, Marche, Toscana e Umbria. Il secondo, contiene il Sud e le isole Per questi due comparti sono a disposizione 30 milioni di fondi ultra agevolati destinati a finanziare l’acquisto dei terreni e gli investimenti necessari alle prime produzioni. Il terzo lotto, di 5 milioni, è destinato ai Comuni colpiti dal terremoto. I prestiti potranno essere ammortizzati in 15/20 o 30 anni.

La gestione di questi prestiti, che per l’acquisto d i macchinari saranno concessi a tasso zero, verrà affidata alla Banca delle Terre Agricole Nazionali di cui fanno parte come soci oltre all’ISMEA, il Demanio, le Regioni, le Province e i Comuni.

L’iniziativa lanciata dal ministero dell’Agricoltura e dal Demanio già da alcuni anni, sta ottenendo un buon successo anche perché è cresciuto tra gli studenti universitari  l’interesse per le facoltà agrarie e la professione di contadini-allevatori. Per partecipare all’asta è richiesto un titolo di studio, ma è sufficiente anche una precedente esperienza sul campo.

Quanti riusciranno ad avere i terreni in vendita dovranno iscriversi negli elenchi della categoria degli imprenditori agricoli, ma, per tre anni, saranno esonerati dal pagamento dei relativi contributi. Il successo dell’iniziativa è molto legato al traino del Made in Italy nel settore alimentare  e, soprattutto nel Meridione dove la disoccupazione giovanile è alle stelle, si è dimostrato un modo efficace per creare lavoro. Nel 2016 sono nate al Sud circa 20mila piccole aziende.

In Toscana le terre offerte dall’ente economico del ministero dell’Agricoltura si estendono per 676 ettari di cui 281 in provincia di Grosseto, 179 in provincia di Arezzo, 176 in provincia di Siena e 48 nel Pisano. Che la finalità dell’iniziativa sia quella di favorire il lavoro giovanile e il ricambio generazionale nelle campagne è dimostrato anche dal fatto che i soldi che saranno raccolti nell’asta verranno dedicati a ulteriori interventi che abbiano al centro i giovani e le campagne.

Per avere la mappa dei terreni in offerta chiunque fosse interessato può consultare il sito www.ismea.it .

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