Il perché del Premio

Giuria / Statuto / Comitati

ll Premio Il Monito del Giardino trae il suo nome dalla constatazione di come il fiorire continuo delle rose, quello precoce di crochi e mimose, il canto fuori stagione di un pettirosso o quello notturno di uccelli disturbati dall’inquinamento sonoro e luminoso, la caduta di alberi o lo smottamento di un terreno per improvvisi uragani e alluvioni possano essere segnali, piccoli e grandi, ma sempre significativi dei gravi cambiamenti causati dall’uomo negli ecosistemi.

In questo senso ogni luogo in cui la natura è rispettata e curata è o può diventare un laboratorio.

Per questo il Giardino Bardini va visto come un antico e modernissimo strumento di analisi per tenere sotto controllo, con la sua flora e la sua fauna, stanziale e migratoria, lo stato della crisi climatica globale e i livelli d’inquinamento.

Per Firenze il restauro di Villa Bardini ha rappresentato un’opera di elevato prestigio culturale. La Fondazione Ente Cassa di Risparmio istituendo in questa sede il premio internazionale ambientalista Il Monito del Giardino ha voluto sottolineare lo spirito improntato alla valorizzazione del patrimonio naturale e paesaggistico che ne anima le politiche.

Cosa divenuta ancor più evidente con la scelta d’altissima qualità dei giurati del premio, i quali dal 2007 riversano nella selezione dei vincitori (ad oggi 29 personalità mondiali in campo ecologico) tutte le proprie competenze scientifiche.

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Il Premio dal 2008 ad oggi

Nella capitale dell’arte un premio per i valori dell’ambiente

Giuria e Statuto

1. Quest’iniziativa è germogliata dalla volontà di dare un riconoscimento a chi negli anni, con impegno e propositività, abbia concretamente e valorosamente contribuito alla conservazione e alla salvaguardia del paesaggio e, in genere, del patrimonio ambientale. Un bene sociale che riguarda non solo la regione Toscana, ma il mondo in cui tutti viviamo. Il Premio è anche indirizzato ai singoli o alle imprese che con i loro studi e lavori o la loro creatività abbiano contribuito alla crescita di una coscienza ecologica universale e ideato (nella realtà o in progetto) prodotti di immediata o potenziale utilità e bellezza finalizzati a migliorare la qualità della vita, a favorire la ricerca, il risparmio energetico e la lotta contro le gravi mutazioni climatiche.

2. Il premio ha carattere biennale ed è diviso in due categorie. Nella prima, verrà dato un riconoscimento simbolico a chi (politico, economista, comunicatore o uomo di governo) svolga in ambito internazionale un’opera che avvicini l’umanità alla soluzione dei problemi ambientali. Nella seconda, sarà consegnato un assegno di 30mila euro* a chi (sempre a livello mondiale) abbia svolto o stia svolgendo un’importante ricerca capace di produrre benefici per quanto riguarda l’ecologia, intesa come armonia globale fra l’uomo e la natura.

3. La giuria del premio è l’unico organismo delegato a decidere quali siano i vincitori.

4. La giuria è composta da un presidente e da un minimo di dieci e un massimo di 12 giurati, tutti nominati per cooptazione dal comitato organizzativo del premio stesso. Del comitato organizzativo fanno parte un segretario, un membro del consiglio d’amministrazione della Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron e un rappresentante dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

5. Alla giuria si affianca un Comitato d’onore presieduto dal presidente dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, il quale interviene in sede di votazione con la proposta unitaria di un nome e con il peso di un solo voto. Un solo voto esprime anche il comitato organizzativo, che pure partecipa con tre persone alle riunioni della giuria.

6. La giuria del Premio segnalerà saggi, testi di fotografia e di architettura, ma anche industrie, metodi e tecniche di coltivazione, strumenti e sistemi finalizzati al risparmio idrico e energetico, progetti innovativi in campo ambientale e ecologico, opere d’artigianato o d’arte che abbiano stretta attinenza con la natura e le finalità istitutive del premio.

7. La giuria si deve riunire almeno tre volte all’anno e ogni volta ciascun giurato deve indicare con approfondite argomentazioni i possibili vincitori. L’assemblea dei giurati deve poi confrontarsi sulle proposte fatte, arrivando a definire una rosa di cinque nomi (di persone o imprese) tra i quali scegliere i due vincitori.

8. La scelta della rosa dei candidati al Premio, come pure quella dei vincitori, deve essere fatta in giuria su votazione palese e a maggioranza. In caso di due proposte che conquistino lo stesso numero di favori, la giuria può scegliere di dare un premio ex aequo o dividere la somma. Nell’improbabile caso che la giuria si spacchi a metà e ciascuna delle due parti si opponga alla premiazione proposta dall’altra, sarà il presidente del Comitato d’onore a farsi carico della scelta.

*a partire dal 2010 la cifra si è progressivamente ridotta

Comitati

  • Riccardo Monni Ideatore e Segretario del Premio

  • Marcella Antonini Segretario Generale della Fondazione parchi monumentali Bardini e Peyron

  • Elena Marzili Consigliere della Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron

presidente Dr. Dario Nardella
Vicesindaco reggente Comune di Firenze

Dr. Andrea Barducci
Presidente Provincia Firenze

Dr. ssa Sara Nocentini
Assessore Regionale alla Cultura e al Turismo

Prof. Alberto Tesi
Rettore Università degli Studi di Firenze

Dr. Cristina Acidini
Soprintendente Polo Museale città di Firenze

Prof. Alberto Giuntoli
Presidente Società Toscana Orticultura

Rag. Renato Gordini
Direttore Generale Ente Cassa di Risparmio di Firenze

Avv. Michele Gremigni
Presidente Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron

Arch. Alessandra Marino
Soprintendente Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici Province di Firenze, Pistoia e Prato (ad esclusione della città di Firenze)

Prof. Gianpiero Maracchi
Presidente Ente Cassa di Risparmio di Firenze

Dr. Enrico Minio
Presidente Fondazione Capucci

Prof. Antonio Paolucci
Direttore Musei Vaticani

Dr.ssa Isabella Lapi Ballerini
Direttore Generale per il Paesaggio, le Belle arti, l’Architettura e l’Arte contemporanea in Toscana

Prof. Carlo Sisi
Consigliere Ente Cassa di Risparmio di Firenze

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