Economia e crisi ambientale

Edizione 2010

I premiati e le relative motivazioni dell’Edizione 2010: Luigi  Biggeri, Robert Costanza, Pierre Dutrie, Jacqueline M. McGlade, Giannozzo Pucci, Gilles Sommeria,Sigrid Stagl

Luigi Biggeri (Italia)

Luigi BiggeriConsiderato uno dei maggiori esperti mondiali di statistica, Luigi Biggeri, è stato presidente dell’Istat dal 2001 al 2009. Dal 1980 insegna Statistica Economica e Metodi Statistici di Analisi di Politica alla Facoltà di Economia dell’Università di Firenze. Autore di centinaia di lavori scientifici, ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti internazionali come la medaglia d’oro Adolphe Quetelet nel 1993 e la nomina, nel 1994, a fellow dell’American Statistical Association. Nel corso degli anni Biggeri ha avuto modo di applicare le sue competenze a settori diversi dello sviluppo, passando dal ruolo di coordinatore e responsabile scientifico dei progetti per la realizzazione del primo censimento dell’agricoltura in Cina (1987-2000) alla presidenza del Comitato nazionale per la valutazione del sistema universitario (Cnvsu), incarico che ancora ricopre.

MOTIVAZIONE
Luigi Biggeri è stato da poco cooptato dalla World Bank di Washington nel Tecnical Advisory Group (TAG) dell’International Comparison Program (ICP), primo italiano scelto per tale organismo grazie alle altissime competenze. In questo ruolo è impegnato a valutare scientificamente il potere d’acquisto dei cittadini in tutti i Paesi del mondo, comparando Pil, consumi delle famiglie, investimenti, ripartizione delle spese e altri numerosi parametri. La convinzione che alimenta la sua ricerca è che l’altissima disuguaglianza di reddito delle grandi nazioni occidentali stia il limite del modello di crescita che ha caratterizzato l’ultimo ventennio, causa principale della recente crisi finanziaria globale.


Robert Costanza (Usa)

Robert CostanzaRobert Costanza è uno dei più noti economisti ecologi americani. Gund Professor di Economie Ecologiche e direttore del Gund Institute for Ecological Economics all’Università del Vermont, è stato anche cofondatore e presidente della ‘Società Internazionale per l’Economie Ecologiche’ (Isee) e attualmente presiede la Società Internazionale per la Salute dell’Ecosistema. I suoi lavori sono citati in più di 1700 articoli scientifici e di lui hanno ripetutamente scritto Newsweek, US News and World Report, the Economist, the New York Times, Science, Nature, National Geographic.

MOTIVAZIONE
Insieme ad Hermann Daly, Robert Costanza è stato il primo a elaborare un’unità di misura per il lavoro svolto ogni anno da boschi e foreste su un dato territorio: il Piv (Prodotto Interno Verde), in contrapposizione al Pil. Per capire in concreto cosa questo significhi, va detto che il Piv italiano 2009 è stato quantificato dal mensile Geo in 6 miliardi di euro. Tutta la ricerca di Costanza è incentrata sull’ipotesi che esista un rapporto, non solo possibile ma proficuo, tra ecologia ed economia. Specie operando su scale spaziali e temporali vaste. Questa armonia teorica si fonda, tra l’altro, su modelli di simulazione del paesaggio, analisi dell’energia e dei materiali utilizzabili all’interno di un sistema economico-ecologico, valutazione sull’impatto dei servizi in un ecosistema, investimento sulla biodiversità, trasformazione dei trasporti, sviluppo del capitale naturale.


Pierre Dutrieu (Francia)

Pierre DutrieuDiplomato all’Accademia di Management HEC (Hautes Etudes Commerciales), Pierre Dutrieu ha trascorso gran parte della carriera professionale lavorando nelle Casse di Risparmio del suo Paese: la Francia.
Prima Direttore finanziario della Caisse d’Epargne di Lens, poi Presidente del Cda della Caisse d’Epargne di Roubaix, membro del Cda della Caisse d’Epargne delle Fiandre e Presidente del Cda della Caisse d’Epargne des Pays de l’Adour. Dal febbraio 2006 dirige gli uffici Sviluppo sostenibile e Interesse generale della Cnce (Caisse Nationale des Caisses d’Epargne). In questa veste si occupa di incrementare le iniziative del potente gruppo in favore della microfinanza.

MOTIVAZIONE
Sotto la sua direzione il Groupe Caisse d’Epargne (Gce) ha lanciato Bénéfices Futur, uno speciale programma che mira a conciliare il rendimento economico e sociale con la responsabilità ambientale. Un piano da realizzare attraverso un marketing responsabile, la lotta alle cause del cambiamento climatico, lo sviluppo sociale.
Per Dutrieu la parte più innovativa del progetto è il marchio di qualità ecologica Gce sui prodotti della banca. Ogni prodotto è etichettato da 1 a 5 secondo il livello di emissioni di Co2. Bénéfices Futur permette inoltre di promuovere giorno dopo giorno l’educazione ecologica della clientela
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Jacqueline M. McGlade (U. K.)

Jacqueline M. McGladeBiologa marina e docente d’informatica ambientale, Jacqueline McGlade inizialmente impernia la sua ricerca sulle dinamiche spaziali e discostanti negli ecosistemi, sui cambiamenti climatici e sulle modificazioni del panorama. Dal 2000, con la nomina a Socio Professorale del Natural Environment Research Council dell’University College di Londra, il suo campo di lavoro si estende alla politica ambientale anche in altre aree: rifiuti, inquinamento, qualità dell’aria, biodiversità. Nel 2003, congedatasi dall’Università, è nominata direttore esecutivo dell’Agenzia Europea per l’Ambiente (AEA) a Copenaghen. Concluso il primo mandato di cinque anni, nel 2008 il prestigioso incarico le è stato riconfermato per altri cinque anni.

MOTIVAZIONE
Sotto la sua guida l’AEA ha mutato radicalmente la filosofia della rendicontazione ambientale, omogeneizzando gli indicatori utilizzati dalle singole nazioni e indirizzandosi verso un sistema europeo comune d’informazione territoriale e ambientale. Allo stesso tempo, la McGlade ha stimolato l’Agenzia perché ogni problema di tipo ecologico venga affrontato ragionando contemporaneamente su aspetti chiave nazionali e internazionali in base a un monitoraggio globale. Grazie a queste e ad altre scelte strategiche, l’AEA ha aumentato la capacità di produrre valutazioni integrate e di fornire previsioni attendibili per cercare (riuscendoci) di far diminuire la distanza tra le posizioni degli scienziati e quelle degli uomini politici europei.


Giannozzo Pucci (Italia)

Giannozzo PucciDiscendente di una storica famiglia di Firenze, Giannozzo Pucci dirige la Libreria Editrice Fiorentina (LEF), da sempre attenta all’impegno cattolico, al sociale, alle tradizioni popolari, polo di attrazione di illustri personaggi fin dalla fondazione (1902). Giannozzo Pucci ha impresso alla LEF una decisa aggiunta ecologista pubblicando nel 2004 L’Ecologist, versione italiana della celebre rivista inglese The Ecologist.
Nel suo genere (ogni numero è monografico) è la prima e fin qui unica rivista ecologista al mondo pubblicata anche in francese, spagnolo, portoghese, arabo. L’Ecologist è particolarmente versato nella diffusione di ricerche scientifiche e proposte costruttive, un sapere utile per curare le piaghe sociali e quelle causate dall’uomo alla Natura.

MOTIVAZIONE
Con L’Ecologist Pucci fornisce dati certi al movimento verde, evitandogli approssimazioni e derive massimaliste. Soprattutto combatte l’idea disastrosa che si possa sfruttare la Natura a piacimento, per fini materiali. E’ la filosofia, dominante in Occidente dal Seicento, secondo cui la Natura non è che una risorsa illimitata al servizio dello sviluppo economico. L’Ecologist di Pucci privilegia dunque l’etica tradizionale, comune a tutti i popoli, per cui quanto si fa di buono nel microcosmo ha riflessi importanti nel macrocosmo e aiuta a rispondere non solo ai problemi dello sviluppo economico, ma anche alle grandi domande dell’anima. Davanti alla crisi ambientale in atto, ciò ci rende fratelli nella custodia della Terra, in cammino verso una simbiosi uomo-natura.


Gilles Sommeria (Francia)

Gilles SommeriaGeofisico e meteorologo di fama, negli ultimi tre anni ha svolto l’incarico di segretario aggiunto della Commissione intergovernativa sui cambiamenti climatici (Ipcc), l’alleanza mondiale di scienziati impegnata nel monitoraggio delle mutazioni del clima e sulle conseguenze che ne derivano. Prima è stato dirigente scientifico del World Climate Research Programme all’interno del WMO, l’organizzazione mondiale di meteorologia, quale responsabile del progetto di esperimenti avanzati sull’energia globale e il ciclo dell’acqua; ha partecipato al lavoro di Ceos e Geo, gruppi internazionali che con i satelliti controllano la vita sul pianeta ed è stato ai vertici del GCOS (Global Climate Observing System) che collabora con l’Onu per i programmi di tutela ambientale.

MOTIVAZIONE
Critico con i governi, ma non apocalittico, e convinto che gli accordi di principio di Copenhagen siano utili, Sommeria pensa che le trasformazioni climatiche sulla Terra, causate dall’aumento di CO2, non siano imputabili solo all’uomo. Il merito maggiore del suo lavoro è la sensibilità con cui ha spiegato che gli stessi cambiamenti naturali possono avere effetti sociali diversi a seconda del livello di benessere dell’area geografica interessata. Questa convinzione lo ha portato a lanciare ripetuti allarmi sulla condizione dell’Africa, più impreparata ad affrontare, ad esempio, la scarsità d’acqua o l’aumento del livello degli oceani con conseguenti inondazioni.


Sigrid Stagl (Austria)

Sigrid StaglSigrid Stagl è docente di Agricoltura Sostenibile presso la facoltà di Economia dell’Università di Vienna. Nell’anno 2000 ha ricevuto il premio destinato a chi si è messo in luce nel campo dell’economia ecologica da parte della Schweisfurth-Organisation, nel 2001 l’Austrian Economic Association l’ha insignita del titolo di Young Economist. I suoi principali campi di interesse, oltre l’economia ecologica, sono l’evoluzione delle economie istituzionali, i rapporti tra le istituzioni sociali e i modelli di comportamento umano, la sostenibilità.

MOTIVAZIONE
Ha partecipato con ruolo di primo piano al progetto di ricerca ‘Teresa’ (studia l’interazione tra ambiente, economia rurale, società e agricoltura nelle Regioni europee), finanziato dalla UE e condotto da 12 Istituti di Ricerca di altrettanti Paesi. In quest’ambito si è mossa per dimostrare le interrelazioni esistenti tra agricoltura tipica, economia rurale e ambiente in diverse aree d’Europa e l’impatto delle politiche agricole sul loro sviluppo. Nel Sussex Energy Group, promosso dal governo britannico, lavora alla ricerca degli strumenti (politici, economici e scientifici) necessari alla transizione energetica verso sistemi a basse emissioni di carbonio.

I membri della Giuria, del Comitato d’Onore e del Comitato Organizzatore della prima Edizione del Premio del Monito del Giardino

LA GIURIA
Prof. Francesco Ferrini
Prof. Raffaello Giannini
Dr. Stefano Mancuso
Prof. Gian Piero Maracchi
Dr. Pia Pera
Arch. Mariachiara Pozzana
M.se Giannozzo Pucci
Dr. Rossella Sleiter
Dr. Vieri Torrigiani Malaspina
Prof. Massimo Venturi Ferioli

COMITATO ORGANIZZATORE
Riccardo Monni
ideatore e segretario del Premio
Marcella Antonini
responsabile per la Comunicazione Ente Cassa di Risparmio di Firenze
Elena Marzili
consigliere della Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron

Indirizzi della segreteria del Premio Giardino Bardini
Via dei Bardi 1r Costa San Giorgio 4, 50125 Firenze
Telefono 055 2613291
055 2613289
ente@entecarifirenze.it
info@bardinipeyron.it

Elenco dei membri del Comitato d’Onore per l’edizione 2010

Dr. Cristina Acidini
Dr. Andrea Barducci
Prof. Philippe Daverio
Avv. Michele Gremigni
Rag. Renato Gordini
Dr. Claudio Martini
Prof. Marcello Masotti
Dr. Enrico Minio
Prof. Antonio Paolucci
Dr. Matteo Renzi
Dr. Enrico Rossi
Prof. Carlo Sisi
Prof. Alberto Tesi

Comunicati a disposizione della stampa relativi alla prima edizione del Premio.
Ufficio stampa: Catola & Partners, via degli Artisti 15B, 50132 Firenze
Tel. 055-5522867/892; e-mail:riccardo.catola@catola.it

Pierre Dutrieu, banchiere Verde francese, dirige la sezione Sviluppo sostenibile e Interesse generale della Cnce (Caisse Nationale des Caisses d’Epargne) ed è uno dei sette vincitori dell’edizione 2010 del Premio internazionale Il Monito del Giardino promosso dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze attraverso la Fondazione Bardini e Peyron. Ecco il suo intervento a Firenze alla conferenza Economia globale e crisi ambientale, di cui sarà protagonista con gli altri premiati.

Con una relazione dedicata ai deludenti risultati del vertice mondiale di Copehagen, la direttrice dell’Agenzia Europea per l’Ambiente Jacqueline McGlade presenta l’innovativo portale che offre ai cittadini dati e informazioni scientifiche con possibilità di partecipare.

Alcuni tra i maggiori ecologisti internazionali si riuniscono a congresso a Firenze per ricevere il Premio Il Monito del Giardino. E spiegano perché servono urgenti alternative a un’economia inquinante basata sul consumo delle risorse. Dalla direttrice della Agenzia Europea per l’Ambiente all’ex presidente dell’Istat ecco il programma dell’evento.

Atti del convegno tenuto a Villa Bardini il 22 maggio del 2010.Proceedings of themeeting held atVilla Bardini on 29May 2010. Interventi di Speeches
by Michele Gremigni , Gianpiero Maracchi, Jacqueline McGlade, Robert Costanza, Sigrid Stagl, Gilles Sommeria, Pierre Dutrieu, Luigi Biggeri, Giannozzo Pucci e Riccardo Monni
ECONOMIA GLOBALE E CRISI AMBIENTALE
GLOBAL ECONOMY AND ENVIRONMENTAL CRISIS

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