Centrale di KrskoNel rumore dell’emergenza nipponica pochi si sono accorti che in Slovenia è rientrata in funzione la centrale di Krsko, a soli 150 chilometri da Trieste. L’impianto in questione, connesso alla rete nel lontano 1981 e operativo dal 1983, contiene circa 48 tonnellate di combustibile a base di ossido d’uranio. A preoccupare al momento è proprio questo dato, soprattutto in considerazione della vicinanza territoriale.



Sono numerosi gli incidenti che hanno segnato il ciclo di vita di questo impianto: solo per citare i più recenti, nel 2008 ci fu una fuga di acqua di raffreddamento del reattore tale da far scattare l’allarme internazionale; nel 2007 la stessa centrale è stata chiusa per un mese intero, senza che i motivi di questa interruzione di servizio siano mai stati chiariti in sede europea. Pochi giorni fa la notizia dello spegnimento dell'impianto per problemi tecnici e di sicurezza: guasto risolto, centrale riaperta. Krsko, che ha una potenza di circa 700 Mw,  è in co-proprietà slovena e croata, Stati che avevano preventivato la dismissione dell’impianto a partire dal 2023. Ora però sembra che i piani siano cambiati, tanto che si parla di un raddoppio della capacità elettrica della centrale, con la costruzione di un nuovo reattore, di proprietà interamente slovena.

 

maggio 2011


rssfeed
Email Drucken

Termometro verde

Foto e Video

Libri consigliati

L'acqua che mangiamo

article thumbnail

di Marta Antonelli e Francesca Greco
Edizioni Ambiente
"L’acqua che mangiamo" spiega, con un approccio multidisciplinare, la problematica idrica e le sue implicazioni economic [ ... ]


Pensare come le montagne

article thumbnail

di Paolo Ermani e Valerio Pignatta
Terra Nuova Edizioni
Questo manuale teorico-pratico è diviso in due parti; la prima è una ricca analisi della realtà italiana e mondiale, che si sofferma su temi  [ ... ]


Altri libri: